
Da un’antica corte dimenticata nasce un luogo di accoglienza, dove tradizione, semplicità e sapori autentici tornano a vivere.

Locanda… perché? Tra gli anni 2008 e 2010, mossi da un innato trasporto verso i cosiddetti tempi passati, ci siamo avventurati nell’opera di completa ristrutturazione di “Corte Sacchetto” a Fagnano: un casale agricolo di antica origine, immerso nella campagna veronese, modificato da vari interventi nel tempo e ormai abbandonato, in condizioni del tutto fatiscenti.
Sono stati così restituiti alla loro architettura originaria il corpo abitativo e l’annessa imponente struttura rustica, un tempo destinata a stalla per bovini e suini, oltre che a magazzino per foraggio e granaglie. Anche un corpo staccato, la cosiddetta barchessa, già utilizzata come ricovero per le attrezzature agricole, è tornato a vivere.


È proprio osservando quest’ultima struttura che nasce l’idea della “locanda”: un luogo tipico dove il viandante poteva riconciliarsi con “quel che c’è” e trovare ristoro e pernottamento.
Così, al piano terra del rustico, è stata realizzata una piccola zona ristorazione con un menù giornaliero unico, variabile periodicamente, che propone piatti della semplice e antica cucina campagnola (riso alla pilota, pasta e fagioli, fettuccine ai sughi, tortellini caserecci, trippe, polenta e baccalà, arrosti e bolliti…).


Al piano superiore, invece, abbiamo creato un appartamento con due stanze da letto destinato alla locazione turistica.















